Pussa via (o ti sciabolo)

Ma ciao accompagnato da nasino-nasino a te, telematico amico mio nonché dolcissimo compatriota, che già ti vedo mentre scuoti la testa e sbracci per allontanarmi urlando “untrice” (e con tutte le ragioni direi). Qui sempre solita faccenda che si ripete ormai da due settimane: mangio, studio, dormo e ripeto. Se non fosse che entro giovedì... Continue Reading →

Lettura dell’opera “Villanata” su tela

Titolo: Villanata su tela Autore: è intelligente ma non si applica Dimensioni: abbastanza ingombrante Tecnica: coi piedi Luogo di conservazione: Hamburger Bahnhof, Berlino Lettura dell’opera Pennellate feroci, colori di cattivo gusto e chincaglierie appese senza voglia di applicarsi caratterizzano questa magnifica composizione, oggi conservata in quella sorta di pignatta ripiena di incubi che è il... Continue Reading →

I piaceri della carne

Buonasera a te, seducente amico mio, e una pacca sulle spalle di incoraggiamento accompagnata dallo spelling del tuo nome di battesimo urlato da un gruppo di cheerleader euforiche. Questa settimana è partita come tradizione con il botto. Lunedì sera, infatti, sono stata al planetario (a Dresda equivale ad una stanza per le scope) che mi... Continue Reading →

5 motivi che ti spiegano per filo e per segno il perché devi assolutamente visitare almeno un mercatino di natale nella vita per capire cosa sia la vera felicità

Ci sono veramente tante cose al mondo che mi riempiono il cuore di gioia, come queste Pringles gusto classico che ho sotto i denti proprio in questo momento. Ma se dovessi scegliere solo una cosa da portare con me, una volta abbandonata la vita terrena e traghettata all’inferno, non esiterei a rispondere “I mercatini di... Continue Reading →

Ricetta Brutti ma buoni per incapaci

Tempo: a seconda della coordinazione mano-occhio Ingredienti per 1 persona se si hanno problemi di autocontrollo. 12 persone più un animale domestico a scelta in tutti gli altri casi Un tot di uova a seconda di cosa ti dice il cuore 200g di zucchero e alla domanda “sono 250, che faccio lascio?”, lasciare  300g di... Continue Reading →

Il mancato senso materno

Io non so te, amico mio affiatato che se stai leggendo questo post probabilmente verrai citato nella sezione “saluti” del mio testamento, ma quando mi ritrovo davanti ad un infante mi sento più in difficolta di un reduce dal Vietnam che sente rumori forti. Sarà che sono leggermente psicopatica, sarà che al 28 novembre ho... Continue Reading →

Bela, piza, pasta, buonciorno

Ehilà a te, amico mio a cui sto metaforicamente sventolando una mano a mo’ di saluto. Oggi sono qui, vestita total black come un uccello del malaugurio, perché giustamente avrei una montagna di cose da fare ma si sa che procrastinare sotto sotto è un’arte ed essere artista fa sempre fico. E poi io il... Continue Reading →

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