Lacrimo per nulla e la commessa tocca il mio fidanzato

Ben ritrovato amico mio! Che aspetto come sempre magnifico il tuo, carissimo che dopo due anni continui ad aprire questo blog credendo pure di trovarci qualcosa di utile e a fine lettura ti ritrovi con tutti i nervi tesi dalla delusione.

Ma rilassati, baby, fai un bel respiro e pensa a cosa deve provare chi a Natale mi ritrova seduta alla stessa tavolata impossibilitato a ignorare la parentela di sangue. Solo a pensarci mi sono venuti i brividi pure a me.

E comunque, lo sapevi che 100 g di mandorle ha più o meno 600 kcal? No? Buffo, neanche io. Se no non ne avrei appena finito un sacchetto da 300g con la stessa leggerezza con cui il signor Ikea da nomi impronunciabili alle sue suppellettili. Ma poco male, dolcissimo lettore, questo sono i vantaggi di non essere Bella Hadid e io intendo beneficiarne fino all’ultima caloria.

Tutta questa manfrina introduttiva solo per arrivare a raccontarti i fatti succulenti della settimana, dove con “fatti” si intende accadimenti banali e ingigantiti, e con “succulenti” di pochissimo conto e del tutto trascurabili (ma è quello che passa il convento).

Partiamo, quindi, dal giorno in cui a casa abbiamo travasato i girasoli, o meglio, il giorno in cui ho guardato con le mani in mano il mio lover travasarli. E infatti non so se ti ho mai informato, amico mio, ma il mio rapporto con qualsiasi forma vivente in verde è oltraggioso. In termini biblici, sono per i nostri amici in cellulosa una sorta di piaga d’Egitto tardiva.

E comunque, long story short, durante l’operazione il mio biondissimo Lui ha accidentalmente spezzato il gambo di un fiore. Una scena tragica quasi quanto l’epilogo di “Io e Marley” tanto che, davanti allo sguardo spiazzato del mio convivente, mi sono messa a piangere. (Ok, questa storia era già poco interessante nella mia testa ma ora che la leggo su schermo forse è pure peggio.). La morale della favola doveva essere che sono una persona sensibile ma in realtà credo solo di essere una bodybuilder della lamentela.

Ma passiamo al secondo aneddoto, quello a luci rosse, che magari ti ha pure spinto a regalarmi una visualizzazione gratuita. Parliamo infatti di ieri, ovvero di quando ho accompagnato sempre il mio adorato e, momentaneamente, unico lover a comprarsi un paio di jeans.

Come ti narravo qualche articolo fa, quando ero teenager mi vestivo così male che mia mamma un giorno si era trovata a domandarsi se forse non fossi daltonica. (Spoiler: no, ma devo avere qualcosa che non va all’organo degli accostamenti cromatici).  Motivo per cui non appena una commessa si è avvicinata al mio caro compagno per suggerirgli come addobbare la metà inferiore del suo corpo al prezzo di una nave da crociera, sono stata ben felice di abbandonare il fardello della consigliera.

E fin qui tutto alla grande. Se non fosse che la simpatica lavoratrice ha cominciato a palpeggiare il mio giovanotto a sud dell’equatore con la scusa di verificare l’elasticità della stoffa mentre io, davanti alla cabina di prova, assistevo alla scena irritata come una partner gelosa ma anche interessata come un vecchio voyeur (e prendevo appunti nel caso in futuro mi ricapitasse di fare di nuovo la stessa professione).

Comunque chi di dovere è da giorni che mette alla prova la nostra coppia. E infatti qualche sera fa abbiamo ordinato la pizza a casa e la signorina che ci ha consegnato le calorie in cartone ha salutato il mio lui con un “È da tanto che non ci vediamo” un po’ lascivo, tipico di chi ha visto troppi porno cominciare in questo modo.

Ma sarò sincera, Squisitissimo dall’altra parte dello schermo, non me la sono presa. Certo da una parte avrei voluto fare capolino dallo stipite della porta per chiedere alla signorina delucidazioni circa la sua affermazione e, perché no, nel mentre strapparle dalle mani quei due euro di mancia immeritati, urlandole dietro di non fare la furba perché ormai dopo un anno di poledance posso spaccare le noci a pugni. Però ho preferito lasciarla uscire dalle nostre vite senza un graffio e senza farle neppure presente che una volta in uno scatto d’ira ho preso a righellate una libreria in legno che ancora oggi ne porta i segni.

Termino questo epico resoconto della mia vita a tinte fosche, aggiornandoti sul carissimo Sfinternio, mio stalker di fiducia, (se non sai chi sia ti lascio due link giusto per-> Avadra e Kedavra) che più carico che mai ha informato il mio boyfriend che io su Instagram a volte tolgo le foto che posto. Ma non pensare male, affettuoso amico! A me fa un sacco piacere pensare che al mondo ci sia qualcuno che si mette le sveglie ogni due ore per andare a controllare cosa io faccia sul web, d’altronde non ci vedo nulla di strano e neanche un po’ da ordinanza restrittiva in tutto questo. Che poi magari interpreto male io e Sfinterio fa pratica per diventare social media manager e non è affatto un fanciullo con troppi pochi hobby e un mare di tempo libero.

Di certo, peró, gli sto dando proprio un sacco di materiale da commentare alle mie spalle con il mio brand new canale youtube dove mi faccio la dignitá a sogliola.

Una risposta a "Lacrimo per nulla e la commessa tocca il mio fidanzato"

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  1. Anche io sono abituata a queste cose, almeno te non hai dovuto assistere a una ubriacona che prende il tuo ragazzo e se lo bacia, in tutto ciò lui stava camminando con me, mano nella mano.
    Penso che non mi sconderò mai la scena…. Scandalizzata

    Piace a 1 persona

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