Iniziative genianali

Ma pat pat sulla spalla con il guanto a te, amico mio carissimo ed estimatore dell’amuchina.

Io non so come te la stia passando tu ma qui ho perso di nuovo il controllo della mia vita. Tanto che mentre stiamo qui a contarcela del più e del meno (Signor Cracco se sta leggendo, La prego di lasciare la stanza) sto ingurgitando patate lesse con contorno di sugo crudo. Una punizione che persino io, che non sono proprio Gandhi, non pensavo di meritare.

Che poi le materie prime per un pasto digeribile le avrei pure avendo fatto ieri la spesa pre-apocalisse. Eppure quando sei a un passo dal farti crescere i licheni addosso pur di non muovere un dito questo è il risultato.

E poi, tra le tante cose che mi hanno riempito la giornata, un tot di significativi minuti li ho spesi a pulire lo specchio del salotto. Infatti, dopo aver provato ad immortalare la mia persona in una di quelle pose da scoliosi aggravata, mi sono accorta che la nebbia che mi restituiva l’obiettivo non era un suggestivo effetto di Instagram ma tutti i fantasmi dei natali passati del poveretto.

E dopo questo rendezvous con Mr Straccio intanto mi sono fatta scappare la golden hour e quindi ciao ciao con la manina scatto da American Next Top Model.

Insomma una sconfitta dietro l’altra per me che sono già un’inetta alla vita e sto cercando di convincere i miei genitori del contrario.

Cose che non fanno onore alla mia persona a parte, per il resto non posso proprio lamentarmi.

Anche perché le recriminazioni settimanali le ho finite ieri quando il mio pucci pucci, batuffolino, La prima cosa bella firmata Nicola di Bari e molte altre cose indispensabili, mi ha dato la felice notizia che la sua bff (che se non sai chi sia trovi approfondimenti qui e qui) ha deciso di venire a farci visita da Berlino.

“A casa si annoia” mi ha detto.

Ed effettivamente scagli la prima pietra, o nel mio caso monolito, chi pensa che ci sia qualcosa di male nel cogliere l’occasione di una pandemia per andare a battere il cinque all’ amico prediletto. (Amico che nel frattempo poteva essere stecchito o in galera per rapina a mano armato per quanto ne sa).

E quindi dopo il gradito annuncio non mi è rimasto altro che fargli presente quanto la faccenda mi sembrasse inopportuna in un flow di turpiloquio dal quale sono uscita solo molte ore dopo e visibilmente provata dalla performance. E infatti in neanche 12h di luce solare sono riuscita rinfacciargli azioni compiute ben prima del giorno in cui ci siamo conosciuti (mi prendo la libertà di considerarlo un talento).

Ma la mia natura querula ormai la conosci bene tu, amico mio fidato che sono ormai due anni e rotti che sopporti i miei assoli di pianto e che preferiresti di gran lunga presenziare ad un concerto di scorregge d’ascella piuttosto che leggere una sola sillaba in più di questo scempio virtuale.

Per questo concludo semplicemente augurandomi, o meglio ancora augurandoci, al più presto un nuovo cataclisma che mi permetta di organizzare magari una bella grigliata con rinfresco o un simpatico pigiama party a tema. Ovviamente sei caldamente invitato.

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