I piaceri della carne

Buonasera a te, seducente amico mio, e una pacca sulle spalle di incoraggiamento accompagnata dallo spelling del tuo nome di battesimo urlato da un gruppo di cheerleader euforiche.

Questa settimana è partita come tradizione con il botto. Lunedì sera, infatti, sono stata al planetario (a Dresda equivale ad una stanza per le scope) che mi ha regalato delle emozioni uniche e speciali ma che, soprattutto, mi ha carinamente ricordato che siamo solo una scorreggia nell’universo. Il tutto, però, alla modica cifra di 3 euro e 50 di ingresso e se amico caro mi conosci anche solo un po’ sai quanto mi affascinano le cose che puoi pagare in rame.

Una gita che non mi ha solo svuotato le tasche dagli spiccioli ma che mi ha anche aperto gli occhi. È da allora, infatti, che conscia della mia condizione di precario equilibrio nel potpourri di materia oscura di cui a quanto pare è fatto questo Mark Caltagirone di dimensioni cosmiche che chiamiamo universo, ho deciso di sbattermene di tutto e di tutti.

Ed è proprio con questo nuovo spirito che ho presenziato a 3 ore di workshop sui poster senza puntare una calibro 45 alla tempia della professoressa che mi ci ha mandata, che ho fatto passare davanti in cassa un’anziana poco cordiale, che mi sono persa a due traverse dal mio portone di casa senza farmi venire una crisi isterica e altre innumerevoli cose che avrebbero trasfigurato il volto della vecchia me, ma che alla nuova Morgana hanno fatto (letteralmente) un baffo.

In compenso é il mio lover che sta cercando di mettere a repentaglio il mio buon umore. Il mio conigliettino, cucciolotto, tartarughino e tante altre cose squisite sia in vita che arrosto, mi ha infatti proposto di eliminare quasi del tutto la carne dalla nostra dieta. Un obiettivo lodevole ma che fa male al cuore soprattutto quando il Lidl ti mette in offerta speciale il trancio di Jamón Ibérico.

E io giá ti vedo, veggie-amico, mentre sguaini un broccolo e mi urli che sono una maledetta assassina insieme ad altre oscenitá che non me la sento di ripetere. Ma prima di tirare fuori il dvd blu ray di Cowspiracy lascia che ti racconti un aneddoto.

Per farti capire la gravità della situazione, l’altra volta mi sono offerta di fare le lasagne e invece di ricevere in risposta urletti di giubilo e una proposta di matrimonio come chiunque si aspetterebbe, Pucci Pucci ha fatto tutta la faccia contrita. “E se sostituissimo il tritato con, non so, degli spinaci?” mi ha detto e poi ha rincarato la dose: “Guarda che viene buona anche senza carne”.

Quindi capisci anche tu, my friend, che la mia anima è decisamente combattuta tra il desiderio di mettere un cuscino in faccia al mio Lui ed eventualmente ricavarci del bollito, oppure sposare la giusta causa e ripulirmi intestino e coscienza.

Anche se in verità vista la mia precaria condizione economica penso che il vegetarianismo verrà un po´da sé.

Infatti devi sapere, telematico compagno, che qualche settimana fa ho trovato un nuovo lavoro. Io, emozionata come Troy e Gabriella alla recita di fine anno, ho firmato il contratto e ho cominciato la nuova mansione con il solito pacato entusiasmo che mi caratterizza. Mansione che è durata circa due giorni perché al terzo il mio datore di lavoro è sparito nell’etere e ancora oggi non risponde alle mie e-mail nonostante neanche gli abbia accennato alla mia misantropia.

Mah…non capisco…

 

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