Le persone che in età adulta non hanno combinato nulla di cui andare fieri sono i più intelligenti e sensuali. Lo dice la scienza.

“È proprio vero: le persone fannullone e buone a nulla sono in verità più intelligenti e le più gradevoli alla vista”. A darci la lieta notizia è Mark Bellocchio, ricercatore e signore di bell’aspetto della Empanadas University in Minnesota.

Si tratta di uno studio durato qualche mese, tra giugno e settembre con un paio di settimane di ferie in mezzo, i cui risultati hanno stupito e non poco l’intera comunità scientifica.

“I dati parlano chiaro: 1 persona su dieci fa qualcosa di utile per la società mentre il 90% delle restanti respira e basta. Chi è la pecora nera? Ditemelo voi” chiosa il professore Bellocchio e aggiunge “È tutto vero, confermo”

Anche la psicologa statunitense Sara Facile ha recentemente rilasciato un’intervista in cui spiega:

“Viviamo in un mondo in cui per sentirti intelligente devi fare cose intelligenti. Non c’è nulla di più profondamente sbagliato.”

E non è finita qui, infatti ancora secondo quanto riportato dall’abstract dello studio, citiamo testualmente, “La forte tendenza a giacere supini fino al formicolio di tutti gli arti del corpo comporta anche una crescita del 35% del fascino e carisma nonché la voglia da parte di emittenti televisive di creare reality show ad hoc sulla vita quasi quadrupede dei soggetti in questione”

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Questo il tweet del professor Bellocchio che nelle ultime ore sta facendo parlare il mondo intero soprattutto ai piani alti.

Ma quale futuro si prospetta per le nuove generazioni ora che è stata svelata la verità? Sembra infatti che la notizia non abbia solo migliorato la qualità di vita del signor Bellocchio che ammette: “Io e il mio team abbiamo lavorato a lungo per portare a casa un risultato piuttosto notevole. Mia moglie è fiera di me e anche i miei figli adesso non mi chiamano più scemo di merda davanti agli estranei” ma che abbia scosso anche il mondo dell’istruzione.

“Più pause tra una pausa e l’altra” è lo slogan con il quale manciate di studenti sono scesi placidamente in piazza a rivendicare il loro diritto di fare le cose con calma.

“Se l’avessi saputo sarei andato a Uomini e Donne” rivendica un giovane protestante in brandina. “Non me ne andrò di casa fino ai 45 anni” aggiunge.

Ma quali sono i sintomi del nullafacentismo (termine coniato nel 2007 dallo scienziato e occasionalmente dogsitter Michael Sacchetto)? Secondo quanto riportato dalla Dottoressa Facile è possibile individuare il seme del nullafacentismo fin dai primi anni di vita del soggetto. “È intelligente ma non si impegna” dice la psicologa “questo è il profilo ideale degli individui con una marcia in più”.

In età adulta sembra, invece, che l’irrefrenabile voglia di stare con le mani in mano, il rifiuto di fare scelte sensate, la compilazione della annuale letterina a Babbo Natale superati i 32 anni di età e l´uso del montascale anche solo per arrivare al primo piano possano essere effettivamente le avvisaglie di un Q.I. ben sopra la media.

“Dormire poco si dice faccia ingrassare. Io dormo tanto e più volte al giorno e sono in peso forma” ammette Danny Danno, professore e collega di Mark Bellocchio nonché modello della nota linea di abbigliamento low cost Kiabi.

“Un grande passo per l´uomo, un passetto piccolino per l´umanità” Mark Bellocchio termina così la sua intervista invitando le nuove leve a non strafare: “E ricordate: chi va piano va sano e va lontano”

Servizio di Minnie Otta

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