5 cose di cui lamentarsi in pubblico e in privato anche quando la vita ti sorride a 32 denti e non hai alcun motivo per non gioire e saltellare

Lo so, lo so, ne è passato di tempo dall’ultimo tutorial super utile che ha cambiato le tue sorti in bene o in malissimo ed è per questo che, nonostante nessuno sembri apparentemente sentirne la mancanza, ecco una nuovissima guida pensata, testata e redatta tra una puntata di america’s next top model e l’altra.

Questa volta la mia pietà va a te, amico mio lettore nonché portatore del morbo del “poteva andare meglio”. A te che ami piangerti addosso come una mammoletta qualsiasi cosa accada, che te la prendi con il mondo persino dopo la vittoria di una somma ingente di denaro, a te che hai il dramma che scorre potente in te, e ancora e te che, esattamente come me, senza una lamentela ti senti spaesato come un´influencer senza capi abbinati.

Amicone, a se ti capisco! Quanta soddisfazione nel vedere sempre il bicchiere mezzo vuoto e farlo presente ad amici e parenti con assoli di pianto, soliloqui circa l’ingiustizia terrena e post su facebook che trasudano l’angoscia della propria anima tormentata. Ed ecco perché mi prendo proprio questo spazio per darti una pacca sulla spalla e dirti di non preoccuparti perché da oggi anche se la tua vita va a gonfie vele e sappiamo tutti che obiettivamente non avresti nulla da recriminare, ti fornirò 5 pretesti alla coque per non rimanere mai a corto di lamentele

Ma chi sono io che ti faccio il favore di rimandare a tempo imprecisato la mia ora di studio per partorire queste guide così ben congegnate e soprattutto del valore commerciale di 1,35 cent?

Thank you per esserti posto il quesito…il mio nome è Morgana Meli e da circa 24 anni e 8 mesi pratico con assiduità la lamentela agonista. In questo campo mi distinguo sicuramente dai miei colleghi di lagna grazie alla mia lunga esperienza e la mia piacevole facoltà di trovare il male anche nelle piccole cose belle come i cuccioli, i sorrisi, l’amicizia e la pace nel mondo. La mia mission è quella di far presente a chiunque abbia la fortuna di incrociare il suo cammino con il mio che anche se apparentemente la mia esistenza è una favola moderna in verità cela un sacco di problemi che non hanno nome però esistono perché me lo sento. Quasi quotidianamente ragguaglio familiari e amici circa ipotetiche catastrofi o via skype oppure con messaggi audio di circa 15 minuti l’uno giusto per sfizio. La mia capacità di iniziare una frase con il sorriso e terminarla con l’aria di chi si è preso due scappellotti da John Cena durante una discussione accesa fa di me la persona più qualificata per guidare i più timidi e inesperti nel mondo del disappunto dove allegria e la spensieratezza sono solo chimere per sciocchi.

Quindi eccoci qua: 5 cose di cui lamentarsi in pubblico e in privato anche quando la vita ti sorride a 32 denti e non hai alcun motivo per non gioire e saltellare

-Il tempo atmosferico

Cominciamo dalle basi. Il tempo atmosferico è per i lamentatori seriali una delle poche sicurezze dopo il fatto che i no vax sono tutti laureati in medicina. La certezza che ovunque tu sia (qua, là, in Cina o persino dai suoceri) sia presente un tempo atmosferico è infatti particolarmente utile quando sei a secco di rimostranze ma senti il bisogno fisico di mettere su il broncio. Come si fa? Semplicissimo! Fa caldo, allora fa troppo caldo! Fa freddo, minchiazza che freddo! Fa normale, ma che noia questo normale! E via così di stagione in stagione. Ricorda: basare la propria infelicità sul tempo ti darà il vantaggio di poter mettere nero su bianco il tuo disagio anche sui social più amati del web e creare in questa maniera una comunità di lamentatori virtuali sempre pronti a ricordarti quanto la vita sia un male!

-Le generazioni

Non importa che siano passate, presenti o future: appellarti con rabbia al decadimento delle generazioni ti aiuterà a non pensare alle cose belle che ti capitano tutti i giorni per dare spazio a quell´amara frustrazione di chi ha tanto tempo per rimuginare sui mali del mondo. Per fortuna anche qui i pretesti non mancano mai. Bambini con il tablet, giovani che non leggono, donne scostumate, uomini stronzi, persone che non salutano e molto altro ancora saranno il tuo pane amaro quotidiano.

E mi raccomando, non dimenticare di farlo presente anche a chi non te l’ha chiesto. Solo così otterrai consensi e l’opportunità di sentirti un antropologo studiato

-La falsità della gente

E anche oggi sei in piena salute, hai un tetto sopra la testa e dei cari che inspiegabilmente provano ancora dei sentimenti di affetto per te. E che palle! Ma di cosa potrai mai lagnarti allora se tutto sembra andare così maledettamente alla grande? Non disperare…anzi disperati pure perché il terzo pretesto che affonda le radici in qualche programma antico di Maria De Filippi, ti permetterà di digrignare i denti e chiuderti in te stesso per il resto della giornata. L’applicazione è semplice e richiede solo l’uso di una connessione internet e di mani leste pronte a rinfacciare all´umanità i suoi peccati.

Comincia così: accostati a chiunque si stia facendo i fatti propri oppure crea un post dedicato circa la falsità della gente, l’ipocrisia della gente, l’opportunismo della gente, la negligenza della gente, l’avidità della gente, la fame chimica della gente ecc… Termina il tuo discorso con “i cani sono molto meglio di tante persone che conosco”. Et voilà! Ecco un metodo facile e veloce per raggrinzirti il fegato e passare 24h di inferno.

-Problemi di soldi

Per fortuna alcune soluzioni il Signore ce le ha fornite con spedizione gratuita. Infatti se proprio tutto tutto tutto sembra essere rose e fiori puoi sempre pensare al tuo conto in banca e tirare le somme per difetto della tua miserabile condizione economica. Ricordare a te stesso e a terzi quanta poca grana possiedi non solo laverà via i sorrisi dalla tua faccia ma creerà quella patina di pena nello sguardo di chi per caso passava di li e ti ha sentito singhiozzare.

Sei ricco oppure hai appena scoperto di aver ricevuto un bonifico da qualche parente americano che non conoscevi e per cui nessuno ti biasimerà se non versi una lacrima? Spiana subito quella fronte corrucciata perché anche in questo caso puoi sfruttare la situazione a tuo svantaggio! Ti basterà far presente a chi di dovere che in fondo molte celebrità si drogano proprio perché hanno troppi soldi, oppure che questa maledetta ricchezza ti fa dubitare dei tuoi rapporti umani o ancora che le banconote da 500 non contano nulla se non si ha l’amore. Lamentatene.

-Lamentarsi di quelli che si lamentano

Come un Super Saiyan del disagio, la lamentela verso chi si lamenta è tutto quello di cui hai bisogno in casi di estrema urgenza. Ti sei alzato bene, gli uccellini cinguettano e hai appena ottenuto il lavoro dei tuoi sogni? No problem…per ora! Lamentarsi per chi passa la vita a lamentarsi non solo darà nuova stabilità ai dotti lacrimali ma ti permetterà di vedere ancora una volta la vita in bianco e nero come un film cult di 8 ore e mezza e pure muto.

Procedura semplice e alla portata anche delle persone che a tratti formulano pensieri propositivi: ascoltare gente che non si conosce circa le proprie condizioni esistenziali e giudicare con forza e una punta di spocchia le risposte ripetendosi come un mantra “e allora io cosa dovrei dire”. A ogni affermazione di disgrazia rincarare la dose con un “e io di più”. Esempio pratico: “Ho fame” ->” e io di più”. Terminare sempre la propria asserzione con la perifrasi “però non mi lamento”.

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