Trucco à la page per tutti i giorni

Quando si parla di tendenze sono sempre in prima linea (non parliamo se poi c’è in ballo il mondo del fashion a cui sono particolarmente avvezza) e proprio stamattina, mentre ingurgitavo fette di torta arida come il sahara con la stessa frenesia di un gabbiano a digiuno da mesi, che ho avuto l’intuizione del secolo ovvero svelarti una volta per tutte i miei segreti di bellezza rivelandoti la natura del mio favolizioso make-up e, perché no, fingendo che qualcuno me l’abbia pure chiesto.
Quindi grazie DiaVoletTa97 per avermelo chiesto.
Sono molto contenta di portare finalmente alla luce del sole questo mio talento passato in sordina per fin troppo tempo. Sebbene proprio un paio di giorni fa il mio lui, gendarme del mio cuore, cucciolotto, anima bella ecc ecc mi abbia fatto gentilmente notare che forse dovrei sfumare l’ombretto quando lo metto invece di schiaffarmelo in faccia come se fosse il ricordo di una scazzottata (se non è morto è solo perché aspetto un’occasione migliore per finire in gattabuia), credo che metterti al corrente della mia beauty routine quotidiana possa portare un po’ di barlume glamour nella tua vita e in generale in questo blog che già straborda di contenuti utili.
Infatti, come ti dicevo, il mio amore per questo universo di prodotti creati per renderti un sogno che se messi però nel modo sbagliato possono trasformare il tuo viso in uno scherzo della natura non nasce dall’oggi al domani. Anzi precisamente fonda le sue radici, al mio (credo) quindicesimo compleanno quando mia madre decise di svezzarmi al make-up regalandomi la mia prima matita nera.
Ed è proprio grazie a questo apprezzatissimo presente che per anni la mia incredibile coordinazione mano-occhio mi ha spinto a truccarmi come un Bill Kaulitz che non ci ha creduto abbastanza. Ma d’altronde se la matita messa alla cazzo di cane fosse stato il mio problema più grosso forse ora starei a sfilare alla fashion week milanese ma, per fortuna, sotto quell’aspetto un po’ da batterista dei Kiss un po’ cantante dei Melody fall non si nascondeva che un’adolescente senza arte né parte che le uniche cose che potrebbe sfilare sono i portafogli.
Al periodo kajal seguirono poi tonnellate delle virtuose palettine targate Deborah dai colori pacati ma sempre inopportuni in qualsiasi occasione. Non starò qui a dilungarmi circa le mie abilità di A abbinare i colori e B simulare lo sguardo accattivante dello zio cattivo di Simba. Quello che posso dire peró è che se avessi partecipato ad un concorso “trasmigra nel corpo di arlecchino” avrei sicuramente vinto.
Poi c’è stato il glorioso periodo delle sopracciglia (Aaah quanto ricordi). Infatti devi sapere, amico mio lettore, che se tutt’ora ti sembra che io ti guardi sempre accigliata non è certo colpa di madre natura che alla nascita mi ha dato un’espressione del tutto neutra ma piuttosto del risultato di anni di pinzetta usata impropriamente. Però non tutto il male vien per nuocere! È stato proprio grazie a questa esperienza che ho imparato una lezione fondamentale nella vita ovvero che tutti gli sbagli si pagano cari, a volte anche a distanza di anni, e che se hai sempre la fronte corrucciata la gente non ti prende troppo sul serio.
Non nascondo, poi, che con l’avvento di Clio anche io non abbia sognato di diventare una make-up artist, d’altronde sono sempre stata una ragazzina dalla forte personalità, una di quelle che “ma se il tuo amico si butta dalla finestra tu butti anche tu?” e io già con il ginocchio al di là della ringhiera. Però questo abbaglio non è durato che il tempo di testare un paio di pennelli nella cornea quindi 15 minuti circa più il tempo di una visita oculistica d’urgenza.
Per concludere, tutt’oggi mi ritengo una mecenate di quest’arte che continuo a praticare a colpi di mascara messo alla carlona, sopracciglia disegnate con matite di 12 tonalità in meno del loro colore naturale e l’uso azzardato di blush sbarazzini a effetto couperose che attirano gli sguardi preoccupati di tutti i dermatologici presenti nel raggio di 30 km.
Ma io persevero perché sognare è gratis e sono sicura che un giorno niente e nessuno mi impedirà di trovare il fondotinta del mio colore di pelle. E se poi ci sia un nesso tra il cavamento occhi con la matita e la mia miopia galoppante questo non è di certo affar mio.

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