5 scuse ben assestate per scroccare in ogni occasione senza essere per questo allontanato dalla società

Ne è passato di tempo dall’ultimo tutorial per il sociale. Le malelingue potrebbero supporre che sia perché nessuno ne senta la mancanza, i venditori ambulanti potrebbero chiederti se vuoi dei fazzolettini o delle spugne, ma io, carissimo amico lettore, dico che oggi è proprio il tuo giorno fortunato. Infatti, dopo una pennica alle 4 del pomeriggio e una lavatrice dimenticata da un numero di ore più che sufficienti per dare vita a un ecosistema a parte in cui non voglio aver nulla a che fare, eccomi qui per dare proprio dei consigli a te, amico scroccone.

A te che magari hai pure patente e macchina ma ti fai scarrozzare come un lattante da chiunque, a te che ti prendi il vizio di fumare ma che non hai mai pensato di comprarti un pacchetto tuo, a te che “fa freddino, mi presti la giacca?” e hai dovuto buttare giù la parete del salotto per farti una cabina armadio, a te che, proprio come la sottoscritta, vai in giro con le 2 euro giuste che se c´è da pagare 2 euro e 20 sei già lì che “ma non è che hai moneta?”.

Amico, è inutile che ti offendi se ti chiamo scroccone perché scroccone è proprio quello che sei. Ma non rammaricarti! Uno perché io sono tale e quale a te e come avrai notato sono proprio un personaggio carismatico, due perché da oggi, giovane mangia-sulla-testa-altrui, avrai ben 5 metodi per vivere come un peso morto sulle spalle del prossimo senza dare nell’occhio e senza gettare disonore sulla famiglia.

Ma chi sono io con questa aria da maestrina sexy per svelare proprio a te i consigli più petalosi del web impedendoti di venire ostracizzato da parenti, amici e animali domestici?

Beh che dire, cercherò di essere breve.

Mi chiamo Morgana Meli, ho 24 anni e da altrettanti pratico l’arte del raccattamento di cose non mie. Nata in una famiglia che sia spiritualmente che materialmente mi ha sempre fornita di ciò di cui un essere umano necessita, mi diverto ad infangare il nome della mia dinastia appropriandomi di spiccioli, tempo, passaggi, merende e tante altre cose non gratuite del prossimo. Tra le cose scroccate che fanno di me una professionista del settore annovero un reggiseno, una giacchetta di jeans, una vacanza nella Repubblica Ceca e una schedina SD con delle foto non mie. Oltre a questo simpatico passatempo di cui, non so se si nota, vado anche fiera, sono un’estimatrice dei bollini delle banane attaccati in fronte e la fiera intestataria di una laurea che, per vergogna della mia ignoranza, preferisco dire di aver pagato. Nel tempo restante cerco di migliorare l’esistenza del prossimo con tutorial e consigli apprezzatissimi ma questo probabilmente già lo sai (sempre che tu non sia tra quelli che dopo aver deciso di seguire le mie preziose guide ora stia cercando di rifarsi una vita nei pressi del Golfo del Bengala, ma in questo caso non è affar mio). Per il resto sono quella che un meridionale definirebbe una brava guagliona.

Quindi, come direbbe il Dalai Lama, let´s start the show: 5 scuse ben assestate per scroccare in ogni occasione senza essere allontanato per questo dalla società

  1. Accumula

Utilissimo quando si parla di centesimi, il metodo “accumula”, come tra breve scoprirai, richiede come prerequisito solo la conoscenza di una lingua straniera a tua scelta. Il procedimento è semplice e intuitivo e consiste nel giurare su quanto si ha di più caro di restituire la somma di denaro/sigarette/gomme da masticare nello stesso momento l’ammontare degli stessi arrivi ad un minimo di 10. Giustificare la faccenda facendo notare quanto sia sconveniente restituire 23 centesimi in pezzi di rame. Al raggiungimento e ampio superamento della somma prestabilita acquistare un biglietto di sola andata per paese estero a scelta e sparire dalla circolazione (vedi prerequisiti).

  1. Sii drammatico

Si sa che in amore e in guerra non ci sono regole e lo stesso vale per l’arte dello scrocco (che se vogliamo andare proprio sul filosofico non è nientepopodimeno che amore per le cose altrui). Questo secondo metodo, nonché quello approvato da tutti gli educatori di Caracas, stimola la fantasia e aiuta lo sviluppo della ghiandola dello youtuber che risiede proprio accanto a quella del “ma si solo ancora una puntata poi spengo”. Consiste nell’accompagnare la richiesta del bene materiale ad un monologo di pianto. Giustificare il fatto che non hai ancora messo benzina alla Punto non perché tu sia alle pezze ma perché “madonna, non sai cosa è successo…lasciamo stare, guarda una tragedia..,mi viene da piangere…ma ehi mica hai un posto in macchina per stasera?”

  1. Fake best friend

Il terzo metodo, dal nome anglosassone per farmi sembrare sempre sul pezzo, si basa su uno studio di una prestigiosa università americana sulle amicizie tra adolescenti durante il periodo liceo/college. All’arrivo della tua conoscente urlare “amorinaaa”, proseguire con abbraccio e bacino giudaico sulla guancia. Terminare la performance con la richiesta di scrocco, seguita repentinamente da “ma raccontami un po´di te”. (Ovviamente declinabile anche per conoscenze maschili. A scelta sostituire “amorina” con “bro”)

  1. Baratta

Il metodo del baratto per chi pratica da anni lo scrocco potrebbe suonare leggermente ossimorico. Ma non preoccuparti, non è così. Ecco il procedimento: avvicinarsi alla preda fingendo disinteresse e, se in grado, fischiettando. Nell’incrociare lo sguardo del prescelto simulare sorpresa e, una volta ottenuta la sua attenzione, esclamare “ehi ho appena trovato questo legnetto. Che mi dai una siga in cambio?”. Mantenere il sorriso di chi sa di star facendo una proposta che non si può rifiutare. Fumarsi la sigaretta con la coscienza tirata a lucido e un pass di sola andata per il paradiso.

  1. Smemorino

Tecnica comprovata da anni di esperienza, la “smemorino” consiste nel consumare in compagnia un lauto pasto e/o altro bene acquistabile in contanti con la consapevolezza di non avere neanche la metà della somma necessaria a pagare lo stesso. Arrivare al momento del conto e simulando attacchi isterici, esorcismi e rivelazioni cosmiche ammettere di aver dimenticato il portafoglio a casa. Dopo essersi fatto pagare quanto consumato compreso il coperto e la mancia, dimenticare la faccenda. Ripetere a piacere. Mesi dopo in compagnia di altri amici esclamare “Che stronza Catia! Sono mesi che non si fa più sentire”

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