La rivincita dei belli dentro

Quando hai 24 anni sulla carta ma dentro te ne senti il doppio capita di iscriversi ad un corso di salsa per coppie. È una sensazione strana quella di darsi alle danze caraibiche quando si è completamente privi di senso del ritmo e si ha la scioltezza di un baccalà, ma è comunque un sentimento a cui sono ormai avvezza e che ho provato più volte in diverse occasioni della mia vita.

Comunque nel complesso è andata bene se omettiamo la parte in cui ho tentato un ancheggiamento che ha messo i brividi a tutti i presenti (ma vabbè mica si può essere perfetti proprio in tutto ne). Certo è che se accanto non avessi avuto una figa con tanto di tacchetti professional, una figura poi così vomitevole non l’avrei neanche fatta. Cioè se sei deliziosa, scegliti un corso per persone esteticamente squisite come te e non andare a importunare chi ogni mattina si guarda allo specchio e ci mette 15 minuti per capire da che parte guardarsi, o sbaglio?

Baggianate a parte, grazie a questa esperienza ho deciso che da ora in poi mi concentrerò molto di più a diventare una persona fantastica dentro piuttosto che una top model fuori.

Per esempio all’università comincerò a sedermi vicino ad altri umani invece di saltare 3 posti per evitare che la gente mi parli e che magari poi ci devo pure fare amicizia e uscirci e sappiamo tutti che Netflix mica si guarda da solo. O quando adocchierò un biondo cercherò di pensare a lui come un umano con sogni e speranze e non un toy boy qualunque da immaginare nella stanza del piacere di Christian Grey. Altra cosa potrei cominciare a preparami i soldi prima di arrivare in cassa giusto per evitare la scena dove pago 10 euro in rame con la gente in coda che mi vorrebbe vedere morta. E se proprio mi sento in vena di gentilezze, allo zoo, davanti alla gabbia dei maialini, non toglierò più la visuale ai bambini piccoli solo perché troppo bassi (anche se Darwin non mi biasimerebbe). Oppure quando qualcuno si avvicinerà per chiedermi informazioni stradali sarò sincera nel dirgli che non conosco la retta via invece di indicargliene una a caso mandandolo con tutta probabilità nel Bronx. E, infine, quando farò la prossima lavatrice non manderò più il mio convivente a stendere i miei panni per togliermi questo noioso cruccio (scherzo, continuerò a farlo almeno finché Jake Gyllenhaal non ci separi).

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