3 tecniche per provare ad organizzare la propria vita facendo un mucchio di cose con qualche ripercussione sulla psiche (ma niente di che)

Lo so, lo so…questa cacata di rubrica doveva essere finita mesi fa. Peró si sa che le cose piú belle tornano sempre (vedi la dottoressa Gió) e quindi eccoci con una nuova puntata ricca di tantissimi consigli come al solito pensati e scritti tra una grattata e l`altra.

Come avrai giá intuito dal titolo, questa volta mi dedico a te, amico mio accumulatore seriale di doveri, a te che hai probabilmente seguito alla lettera il mio tutorial per rimandare le cose e che ora stai pensando di abbandonare beni materiali e affetti per darti alla malavita, a te che vuoi fare mille cose ma che accidentalmente non ne fai mezza, a te che stai leggendo questo articolo quando sappiamo entrambi che dovresti fare altro (ma rimani ti pregooo)

Per te, anima sorella che non trova un posto nel mondo, ho due notizie, una brutta e l`altra neutra. La prima è che non ti basterá un esorcismo eseguito da Marie Kondo in persona per dare un filo logico alla tua esistenza. La seconda é che non devi disperare tanto, pensa un po´, oggi sono proprio nel mood giusto per indicarti la retta via.

Ma chi sono io per darti dei consigli su come organizzare la tua vita dopo avertela giá plurirovinata con tutti i tutorial precedenti?

Nel caso non avessi ancora letto nulla circa la mia scoppiettante personalitá, well… piacere, mi chiamo Morgana Meli, ho 24 anni e ogni tanto mi disegno le lentiggini finte perché mi fanno sentire piú sexy e sbarazzina allo stesso tempo. Da quando mi è stato detto che la vita non è solo mangiare, fare la cacca e dormire vivo nella perenne sensazione di aver dimenticato qualcosa. Inoltre l`acquisto di agendine, sempre troppo carine per essere scritte, ha dai tempi delle medie inibito il mio desiderio di organizzare la mia esistenza per filo e per segno rendendola un vero e proprio blob di eventi casuali. In aggiunta a tutte queste emozionanti caratteristiche di cui sopra, sono una studentessa di lingue europee, branca prediletta da chi crede che la pensione sia solo cacca del diavolo, fiera intestataria di una laurea nelle scienze del Turismo presa a colpi di “dai ti prego passami gli appunti, andrai in paradiso” e un`amante di tutto ció che luccica.

Quindi senza indugiare oltre: 3 tecniche per provare ad organizzare la propria vita con qualche ripercussione sulla psiche (ma niente di ché) (leggere prima il secondo poi il terzo poi il primo)

  1. Tecnica Octopus

Termine mutuato dal mondo dei nostri amici animali, la tecnica octopus consiste nel eseguire un numero sconsiderato di azioni nello stesso momento senza badare al rapporto qualitá-prezzo. Scrivere un saggio mentre fai la doccia e con la mano destra impasti una torta? No problem! Grazie a questo metodo, lo stesso utilizzato dal nostro amico Moccia, potrai in pochissimo tempo fare un mucchio di cose male al prezzo di una.

Avvertenze: l`uso ripetuto di questa tecnica potrebbe portare alla creazione di personalitá multiple, una piú imbarazzante dell`altra.

  1. Tecnica del 3

Per la seconda tipologia planiamo nel magico mondo biblico. La tecnica del 3, in inglese “inizio bene poi faccio ammerda”, affonda le sue radici nel concetto di perfezione divina ed è, per l`appunto, applicabile in tre santi step. Uno: stilare una lista degli impegni giornalieri con tanto di cornicette e disegnini per rendere il tutto esteticamente squisito. Due: Cominciare con l`esecuzione della prima cosa sulla lista millenaria delle cose da fare con la stessa pignoleria con cui Bob aggiustava cose, soffermandosi sui particolari che in altra sede avresti giudicato inutili. Tre: dopo aver constatato di non avere piú tempo per eseguire tutto il resto, finire raffazzonando, percorso da brividi e con crisi isteriche tutto ció che segue nella lista.

Esempio pratico: vuoi rinnovare la sala da pranzo? Comincia affrescando con motivi barocchi le pareti, finisci piangendo e ammucchiando i mobili in qualsiasi angolo libero.

  1. Tecnica del punkkabbestia

Last ma proprio least é la terza metodologia orgogliosamente comprovata dalla sottoscritta con particolare slancio la settimana prima di ogni esame. Questo ultimo metodo consiste nel rielaborare la propria lista degli impegni giornalieri procedendo all´eliminazione di quelli che potrebbero essere considerati i capisaldi per una vita equilibrata (quindi sonno, cacca e doccia). Procedere poi con la riformulazione del tutto con l`inserimento delle nuove occupazioni. Alla fine della sessione rivolgersi ad uno sportello di ascolto per recuperare gli affetti perduti.

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