Io e Skruvsta

E anche questa domenica è passata come al solito all’insegna del vegetare in tutte le posizioni possibili e immaginabili e delle calorie assunte a sproposito. Tra l’altro (storia buffissima) proprio sabato scorso io e il mio lui avevamo fatto un giuramento di sangue secondo cui ogni fine settimana saremmo dovuti andare a correre…che dolci (che poi se non sbaglio non ci siamo neanche andati il giorno del giuramento stesso). Vabbè…in compenso ho scovato un`altra sottomarca cheap della nutella e mi ritengo già pienamente soddisfatta così.

Però c’è da dire che almeno un episodio adrenalinico questo sabato c’è stato e sto parlando della magica gita all’ ikea, esercizio commerciale che insieme alle mele farinose e agli aforismi su facebook andrebbe eliminato dalla faccia della terra.

 Io non ci vado spesso ma quando mi capita ho una voglia assurda di farmi parcheggiare nell’area palline e di farmi venire a recuperare a spesa finita. Prima di tutto perché non so se l’avete vista l’ area palline che è seriamente un sogno. Secondo perché andare all’ Ikea di sabato pomeriggio significa passeggini, carrelli, in generale entità con ruote perennemente sui piedi, vecchie che si fermano davanti alla scala mobile, coppie che si fanno le fusa ad ogni angolo e decisioni difficilissime da prendere circa il proprio spazio abitabile.

 La cosa positiva è che ora non siedo più su una sedia da giardino bensì su un gioiellino chiamato skruvsta acquistato a soli 90 galeoni (li mortacci tua ikea) e portato a casa con olio di gomito e bestemmie (li mortacci tua skruvsta).

Altra grande novità (motivo forse per cui siedo su questo sogno pagato in contanti) è che ho quasi trovato un altro lavoro. Giovedì vado a quello che presumo sia un colloquio conoscitivo e che mi sono già in parte giocata durante la chiamata della scorsa settimana. Infatti venerdi pomeriggio, durante una delle mie sessioni di contemplazione della parete agonistica, una ragazza mi telefona per darmi la lieta notizia. Prima di attaccare la giovane femmina mi ricorda di mandarle entro lunedi una mail di conferma e mi chiede di fornirle un numero che, nella fretta di tornare alla contemplanzione, non capisco. Mentre la signorina insiste con sto numero che continuo a non capire che minchia sia, decido di prendere tempo e le dico che proprio quel numero non ce l’ho sotto mano e ho bisogno di cercarlo. Dall’ altra parte della cornetta percepisco un poco di perplessità poi la messaggera decide che mi manderà una email con un riepilogo di tutto più l’entità del famigerato numero da fornirle.

E Niente, era il numero di scarpe LOL

Sempre annoverabile tra le notizie da ultima ora ho scoperto che asciugarsi i capelli con un phon e un calzino a mo’ di diffusore non fa che aumentare la percentuale di morti per incidenti domestici e come risultato dona uno squisito effetto rafia adagiata sul capo. Da provare.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: